A cosa serve questo software?

Il software è stato sviluppato per gestire le ANAGRAFICHE dei VOLONTARI e dei componenti il COC – CCS, redigere in tempo reale il RAPPORTO DI EVENTO CALAMITOSO, di ALLERTARE la popolazione residente in AREE A RISCHIO tramite SMS, di CONDIVIDERE le informazioni della propria SALA OPERATIVA con gli altri comuni collegati al sistema, di condividere IMMAGINI, VIDEO, DETERMINE e tutto il materiale a disposizione all’interno della propria struttura utilizzando GOOGLE DRIVE.

In caso di indagine della magistratura, posso documentare le azioni svolte?

In caso di danni ingenti e/o vittime e feriti la magistratura italiana apre d’ufficio un’inchiesta. Viene chiesto immediatamente di fornire prova delle operazioni svolte in SALA OPERATIVA.
TUTTE le operazioni in Progetto Vulcano vengono REGISTRATE in automatico e non è possibile manometterle se non direttamente accedendo al DATABASE conservato presso il nostro DATA CENTER. Il software redige quindi in modo automatico un DIARIO che è possibile stampare e presentare da subito per dimostrare il proprio operato. Lo scopo del software, tramite molte procedure guidate, è proprio quello di fornire agli operatori incaricati di gestire l’emergenza di non commettere ERRORI PROCEDURALI. Inoltre, la condivisione delle informazioni può aiutare a capire meglio come altri operatori stanno agendo sullo stesso scenario di RISCHIO.

Abbiamo certezza dell'invio degli SMS?

Ci avvaliamo di un’azienda esterna specializzata nell’invio di SMS che opera contemporaneamente con tutti e tre gli operatori di telefonia nazionale, ovvero TIM, VODAFONE e TRE.
Inviamo esclusivamente messaggi di ALTA QUALITA’, ovvero con NOTIFICA di ricezione e con PRIORITA’ IMMEDIATA.
Forniamo in un’ora dalla richiesta la certificazione di invio e di consegna del messaggio.

€ 990 + iva 22%

Siamo presenti su MEPA

Il costo comprende utilizzo e assistenza per 12 mesi dalla stipula del contratto.

Il costo non comprende gli SMS che vengono acquistati separatamente al costo di 10 centesimo l’uno. Pacchetto minimo di 1000 SMS pari a € 100 + iva.

Tempo di consegna 1 ora dall’ordine.

PROVA GRATUITAMENTE PER 30 GG

MESSAGGI

In 15 anni di attività sono stati inviati oltre cento mila SMS.

CRASH del SISTEMA

5475 giorni di ON-LINE. Anche durante il TERREMOTO in EMILIA ROMAGNA e durante gli EVENTI ALLUVIONALI di questi ultimi 15 anni in PIEMONTE.

POPOLAZIONE

Attualmente nel database sono presenti 3000 contatti di abitanti o aziende in aree a rischio.

Progetto Vulcano

Hover Box Element

CONDIVIDI in tempo reale con le altre SALE OPERATIVE le criticità del tuo territorio, quali per esempio la chiusura delle strade. PUBBLICA il rapporto sul sito web del tuo comune per INFORMARE LA CITTADINANZA.

Progetto Vulcano

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Inserisci un rapporto di EVENTO CALAMITOSO tramite una PROCEDURA GUIDATA ed EVITA di commettere ERRORI di stanchezza o legati alla frenesia del momento.

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COME E' NATO PROGETTO VULCANO

Nel 2002 a seguito dell’ennesima alluvione, decido di entrare a far parte della PROTEZIONE CIVILE come VOLONTARIO.
Dopo due secondi mi resi conto che il mondo era andato avanti e lo stato si era fermato al telefono, al fax.
Ciò che più mi spaventò a quel punto non fu l’acqua del fiume PO ma l’arretratezza culturale dei dirigenti che avevano la responsabilità di salvaguardare e proteggere migliaia di persone.
Decisi così di cercare nuove strade, quelle che c’erano erano “allagate”. Il fax di Alessandria che galleggiava su un metro di acqua non mi faceva dormire la notte. Non si poteva continuare in quella direzione, occorreva cambiare tutto, occorreva una nuova cultura di protezione civile, un nuovo approccio alla materia.
Sviluppai un software per gestire le anagrafiche dei volontari, poi le attrezzature e infine feci in modo che si potessero ricevere SMS e MAIL direttamente sui telefoni cellulari dei responsabili e delle persone abitanti in aree a rischio esondazione.
Pochi Amministratori mi appoggiarono, ricordo l’Avv. Claudio Furci del comune di Moncalieri, il Sindaco e l’assessore del mio paese, geometra Sergio Nidola e Filippa Alessandro, i miei colleghi volontari Ennio Garbin e Giuseppe Vaglienti.
Mi scontrai in una riunione operativa con vecchi burocrati, molti ancora ai loro posti, che non si preoccupavano d’altro di conservare il loro posticino statale. Nel frattempo migliaia di persone subivano e subiscono tutt’ora danni, quando va bene, mentre quando va male muoiono senza che nessuno abbia detto loro nulla.
Giri l’Italia, peggio di un ciclista. Vai a Genova nel 2009 e fai una dimostrazione in Prefettura, solo il Dr. Sottile ha capito la direzione da prendere, ma la questione è più politica che operativa. Ti viene risposto che Genova, la Provincia e la Regione hanno tutti i software per gestire in modo corretto un’emergenza. Poi un pomeriggio una mamma va prendere suo figlio a scuola e insieme ad altri bambini vengono travolti da una fiume di fango. Nessuno aveva provveduto ad allertare quella scuola, quei ragazzi del pericolo.
Arriviamo ad oggi, Livorno e ANCORA GENOVA, ecc… la lista è lunga … La magistratura apre un’inchiesta per omicidio colposo. Ai SINDACI viene contestato la MANCATA ALLERTA della POPOLAZIONE.
Eppure basterebbe poco. Individuo le aree a rischio di esondazione del mio territorio – inserisco i nominativi degli abitanti di quella zona – in caso di diramazione dell’avviso meteo da parte dell’ARPA invio a tutti un SMS avvisandoli del rischio imminente. Credo che ci si potrebbe mettere circa 3 minuto ad avvisare oltre 10.000 persone.
Fui il primo in Italia a battermi per gli SMS in aggiunta ai FAX.
Le risposte più belle:
“Io il sabato non lavoro e non voglio ricevere messaggini” – “Se piove mi affaccio alla finestra e lo vedo, non c’è bisogno di mandare messaggi” – “Tanto durante un’emergenza i telefoni non funzionano!” – “Non sono capace a leggere gli MSM e tanto meno ad inviarne uno!”
Sono passati 16 anni da allora, ho smesso di andare in giro, ho smesso di fare il volontario, molti comuni utilizzano questo software, non lo aggiorno da 4 anni, non ha avuto un CRASH negli ultimi 14 anni. Sono stati inviati più di 50 mila messaggi.
A novembre 2017, un gruppo di cittadini di VINOVO, comune alle porte di Torino, invia il loro ringraziamento al Comando della Polizia Municipale per la ricezione dei messaggi e per i consigli operativi ricevuti durante l’evento meteo.
Non abbiamo fermato l’acqua o il fango, NON SPETTA a PROGETTO VULCANO, ma ABBIAMO AVVISATO QUELLE PERSONE che i loro garage, le loro cantine e forse la loro abitazione poteva essere allagata, e facendo ciò, gli abbiamo dato la possibilità di spostare le macchine, portare in salvo i loro oggetti, di CONSERVARE LA LORO STORIA.
Forse vale di più la foto ricordo che ho con mia nonna sulla credenza che il mio MAC. Questo me lo ricompro, la foto è persa per sempre.
RESILIENZA, questa è la nuova parola d’ordine…. in attesa di sviluppi!

Roberto Gasparro
Ideatore di Progetto Vulcano – Programma informatico di protezione civile